PARLIAMO DI ERBE SPONTANEE

In questi giorni tutti dicono tutto e troppo. Mi rifugio nel mio lavoro , che fortunatamente da mesi a questa parte è un lavoro che viene svolto nelle mura del luogo che amo di più : quelle di casa mia.

Ho cercato di esporre la mia opinione riguardo i temi che più affliggono il nostro paese in questo momento ,nonostante Claudio mi avesse avvertita che ” esporsi troppo poteva essere controproducente”. Per me , dire la propria e spiegarne le motivazioni, non è mai controproducente. E quindi ho seguito la mia indole.

La situazione italiana è quella che è in questi giorni e resto convinta che la collaborazione, il rispetto, l’empatia , siano doti ancora sconosciute a molti ma che io voglio portare nella mia vita sempre, durante il bello e , ancora di più , durante il cattivo tempo.

Il mattino in cui hanno annunciato l’inizio di questo momento di fragilità per l’Italia, stavo cucinando( strano, direte voi). Stavo facendo le orecchiette e stavo pulendo gli Agretti dalle radici colme di terra. Nello stesso esatto momento ho sentito una mia amica , per sapere come stava vivendo questa situazione in Lombardia e una sua frase mi ha ferita e fatta riflettere molto ” mi sento inutile , sono saltati un sacco di progetti che mi fanno sentire bene”.

Ho pensato a mia nonna , come mi capita spesso di fare , alla sua fragilità e alla sua immensa forza. A come era, una volta ,  il mondo senza questo corri corri . Poi la tv ha iniziato a sparare all’impazzata notizie sul Coronavirus e io ho saputo pensare a sole due cose : la mia famiglia e ad un modo per intrattenere produttivamente le persone a cui voglio bene.

Avevo già in preventivo da un po di tempo una rubrica sulle Erbe Spontanee : sarebbe dovuto essere il mio progetto per questa primavera. Ho pensato subito di condividerlo con uno staff di persone a me vicine , sia per gusti legati alla fotografia, sia per la loro indole creativa, per il cuore e per l’immensa dedizione che hanno nei confronti di quel sentimento chiamato umanità.

Ho voluto fare nostra un’idea che era mia : d’altronde , a cosa serve avere idee se non si ha con chi condividerle?

Ringrazio tutte queste anime belle che lavoreranno con me in questa primavera a questo progetto e spero che le nostra rubrica PARLIAMO DI ERBE SPONTANEE , possa tenervi compagnia.

Grazie Elena MarijaValentinale ragazze di Spazio Primavera, Stefania Gambella, Stefania, ChiaraSilvia e Pier

Ognuno di noi darà un contributo concreto a questa attività , proponendo e parlando di erbe e fiori spontanei primaverili ma soprattutto portando un po di se nel racconto di ogni storia riguardante queste erbe .

 

Per ora vi lascio una ricetta con gli AGRETTI , che sia di ispirazione per chi non li conosce e per chi vuole abbinarli ad un bel piatto di pasta fatta in casa!

ORECCHIETTE PUGLIESI CON AGRETTI, POMODORI SECCHI , PINOLI E STRACCHINO

Ingredienti per le orecchiette:

 

3 uova grandi

300 g di Semola Kronos Molino Grassi

5 g di sale

 

Ingredienti per il condimento :

 

100 g di agretti

30 g di pinoli

4/5 pomodori secchi sott’olio

1 spicchio di aglio

Olio extravergine di oliva

100 g di stracchino

 

Procedimento:

 

Per ottenere le orecchiette :

Versate sulla spianatoia la semola “a fontana”, unendovi un pizzico di sale e quindi le uova per l’impasto: lavorate quindi la pasta per circa dieci minuti, attendendo che si siano formate delle bollicine, e un impasto sodo e liscio.

Coprite la vostra pasta con della pellicola trasparente e fatela riposare per un quarto d’ora.

E ora vediamo come fare le orecchiette. Prendete un pezzo di pasta, lavoratelo sulla spianatoia infarinata, fino a trasformarlo in un serpentello spesso circa un centimetro. A questo punto, tagliatelo in pezzi di circa un centimetro. Arrotondate tutti i pezzetti come palline.

Lavorate i vostri pezzi con la punta di un coltello, trascinandoli in modo tale da realizzare una sorta di conchiglia, che poi con il dito pollice dovrete rigirarla, eventualmente aiutandovi sempre con un coltello: in questa maniera, avrete la vostra orecchietta.

Proseguite sempre in questo modo, appoggiando le vostre orecchiette preparate su un telo o sulla spianatoia.

 

Per ottenere il condimento :

 

Iniziate col pure gli agretti , togliendo solo la parte finale della radice e mettendoli a lavare in una ciotola con del bicarbonato. Lasciateli lì per circa mezz’ora per far si che tutta la terra presente venga via.

Mettete a bollire dell’acqua e cuocete prima gli agretti per circa 5 minuti e poi le orecchiette nella stessa acqua di cottura degli agretti per circa 15 minuti ( finchè non saliranno a galla!)

Fate soffriggere dell’aglio in una padella e saltate gli agretti . Versate le orecchiette e saltatele con gli agretti.

Aggiungete a crudo i pinoli, i pomodori secchi e lo stracchino!

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