Sciroppo di Sambuco e gelatina di tarassaco

I fiori di sambuco sono in piena fioritura ai bordi delle strade di campagna , appena fuori dalla città. Questo momento è così delicato e poco duraturo che ho deciso di volerne cogliere subito tutta la sua profondità, dedicando un’intera giornata alla raccolta di fiori per i miei sciroppi. Ogni soffio di vento è  una tale gioia e tutto sembra così impercettibile ed etereo che l’unico modo per conservare questo istante è come sempre “conservare” qualcosa che me lo ricordi per i mesi a venire : fare un delizioso sciroppo di fiori di sambuco mi è sembrato il giusto modo. 

 

La nonna del mio compagno, in questo periodo , ha sempre prodotto sciroppo di sambuco. Claudio me lo racconta spesso. Mi racconta di quando , nelle ore meno calde del giorno sua nonna si recava a raccoglierne i fiori appena sbocciati. Minuscoli e delicati, come la primavera stessa. Mi dice, con occhi sognanti, di quando dopo ore di lavoro in campagna , da bambino , sua nonna deliziava lui e sua sorella ,con un bicchiere fresco e frizzante di acqua mista a sciroppo di sambuco. 

Tramite le sue parole sento la freschezza di quel momento di ristoro e penso che amare qualcuno è anche regalargli un ricordo. Così faccio. 

Mi metto all’opera.

Costringo Claudio a svegliarsi presto e a portarmi a foraggiare. 

Appena fuori la città , ci imbattiamo in cespugli immensi di sambuco , l’odore è nell’aria , pervade le mie narici . Un profumo di erba fresca tagliata, dolce e acre. La sua espressione cambia: torna bambino, glielo leggo negli occhi. 

 

 

 

 

      

Ne raccogliamo diversi fiori, ma io ho già idea di come utilizzarli : li metterò in infusione per la Sambucata e quelli che avanzeranno li metteró ad essiccare per farci dei biscotti profumati. 

 

 

La ricetta per lo sciroppo di Sambuco 

Ingredienti : 

-20 ombrellini di fiori di sambuco

-1,5 litri di acqua

-1 kg di zucchero

-4 limoni 

PROCEDIMENTO

  1. Scuotere bene i fiori di sambuco per far cadere eventuali insetti o terra depositatasi sui fiori e i limoni. Passarli velocemente sotto l’acqua per far sì che non si rovinino o stacchino dal gambo e sciacquare i limoni. 
  2. Far bollire l’acqua e, appena tiepida, aggiungere lo zucchero, mescolare finché non sia completamente sciolto.
  3. Aggiungere i fiori e i limoni tagliati a fettine sottili . Lasciare in infusione per 3 giorni mescolando circa due volte al giorno. Se fa molto caldo, due giorni di infusione andranno bene.
  4. Trascorso questo tempo filtrate con un colino a maglia stretta e in secondo luogo con una garza spremendo bene gli ingredienti.
  5. Far bollire lo sciroppo per 3 minuti. Travasare in bottiglie di vetro sterilizzate. Chiudere bene e conservare in luogo fresco.
  6. Una volta aperta la bottiglia, conservarla in frigorifero e consumarla entro breve.

NOTE

Al momento dell’uso lo sciroppo va diluito con acqua fresca (naturale o frizzante).Si ottiene una bevanda molto dissetante dal gusto dolce e fruttato. 

Si può utilizzare lo sciroppo per ammorbidire e profumare torte o per la creazione di gelati. 

 

GELATINA DI TARASSACO

 

Il tarassaco (Taraxacum officinale)  è una tra le erbe spontanee più conosciute perché cresce in modo infestante in prati e campi anche incolti dalla pianura fino a circa 2.000 m s.l.m. .
Viene volgarmente chiamata anche cicoria, dente di leone, pisciacane o soffione.
I suoi fiori gialli si aprono all’alba per poi richiudersi al calare della notte.

Pianta selvatica ricca di principi attivi, vitamine e sali minerali, oltre al semplice uso culinario viene impiegata per le sue proprietà diuretiche, toniche, depurative e lassative

INGREDIENTI

(dosi per due barattoli piccoli)

50 g fiori di tarassaco
250 ml di acqua
80 g di zucchero di canna
1 limone bio
1/2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
2 fogli di gelatina
 

PROCEDIMENTO

Preparate i fiori di tarassaco freschi, tagliate più che potete lo stelo, metteteli ad asciugare su un telo asciutto per 48 ore, cercate di non sovrapporre i fiori.

Quando saranno bene asciutti passateli velocemente sotto l’acqua corrente e metteteli a bollire per circa 25 minuti con l’acqua, i limoni tagliati a pezzi e le spezie.

Questo tempo, scolateli, schiacciate molto bene per far uscire tutto il succo, e rimettete a bollire aggiungendo lo zucchero di canna e i fogli di gelatina che avevate fatto ammorbidire preventivamente ,ancora per circa 25 minuti.

Attenzione il risultato è un succo leggermente denso ma da non confrontare con la marmellata, risulta molto liquido ma non preoccupatevi : si addenserà mano mano che si raffredderà!

Versate il liquido bollente in vasi sterilizzati, chiudete e girate, mettete a raffreddare coperti con un panno in un luogo buio.

La gelatina di tarassaco è ottima da gustare a colazione spalmata su del buon pane fatto in casa, o sulle fette biscottate, oppure abbinata a carni e formaggi.

2 commenti

  1. Grazie per aver condiviso la ricetta e la storia!
    Ho un ricordo identico a quello di Claudio e mi ha fatto piacere ricordarlo, i miei nonni non ci sono più da tanto e questa bevanda tiene vivi molti ricordi della mia infanzia.

    • Ciao Daria ,
      è una cosa dolcissima da ricordare. I nonni sono legati al ricordo della nostra infanzia e ogni ricordo a loro connesso è un pezzo di felicità passata.
      Un abbraccio
      Lucia

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