“Custodire” e le mie uova marinate sotto sale

Sono abituata a parlarvi di quanto i ricordi possano fondersi con la mia tradizione culinaria, di come , giocando con qualcosa che mi è stato tramandato io mantenga la mia natura intatta.

E’ solo che semplicemente, io, non posso esimermi da ciò che mi è stato raccontato riguardo al cibo e , per quanto i tempi siano cambiati, io non sono cambiata con loro.

Tendo a custodire, a non voler lasciare andare. A volte mi aggrappo con tutte le mie forze alle radici, che piano piano si fondono a quelle che sono le mie attuali abitudini. Cerco un sentire nostalgico in ciò che mi guida a fare meglio, e a volte lo trovo nelle cose più semplici. Mi rendo quasi conto che custodire non significa opprimere i ricordi, ma dargli un nuovo terreno sul quale possano continuare a proliferare lentamente , con i loro antichi ritmi.

 

In questo periodo dell’anno, dove tutto è abbondanza, mi viene spontaneo conservare qualcosa nei modi genuini che mi sono stati raccontati. Un frutto, una verdura di stagione, le uova, che siano di gallina o di pesce, non fa differenza.

Non trovo strano lo stupore di molti quando, su un piatto di troccoli allo scoglio, io ci grattugi delle uova di pesce marinato curato sotto sale. E’ un sapore delicato, quasi come un formaggio stagionato, difficile da raccontare se non provandolo.

Una volta, mia nonna mi raccontava , si usasse conservare sotto sale disparati alimenti, per custodirli gelosamente in cantina o in dispensa , in modo che nei periodi di “magra” , sarebbero tornati utili. Ho sempre amato questo modo di custodire , quasi come fosse un piccolo tesoro, qualcosa che la natura donava in un momento florido dell’anno.

Questo è inoltre , tra altri modi di conservare del cibo, uno tra i più sicuri anche al livello sanitario, in quanto come ben sappiamo, molte delle conserve (soprattutto sotto acqua e sotto olio) sono soggette alla formazione di Clostridium Botulinum, se non preparate in ambienti e condizioni ben definite.

Ma questo gli antichi lo sapevano bene. O almeno, non conoscevano i particolari, ma sicuramente ci vedevano lungo in quanto a trattare il cibo nel modo migliore possibile.

 

Fino ad ora avevo essiccato sotto sale sempre e solo uova di pesce ( soprattutto cefali , che nel lago del mio paese sono abbondati). Poi girovagando su internet ho visto che molti si dedicano a preparare sotto sale anche le uova di gallina. Ho pensato potesse essere una fantastica idea anche da proporre sulla tavola di Pasqua e mi ci sono cimentata!

La ricetta è semplice, ma prevede pazienza. Sicuramente non è una di quelle ricette last minute in quanto la preparazione può essere veloce ma il tempo per far si che le uova vengano essiccate sotto sale richiede dalle 48 alle 72 ore ( in base a temperatura ed umidità che ci sono in casa).

Il segreto è mescolare con il sale dello zucchero e delle spezie che diano il sapore caratteristico che voi sceglierete.

Vi lascio quì sotto la ricetta , spero sia di vostro gradimento!

"Custodire" e le mie uova marinate sotto sale
Autore: 
Cuisine: Italian
 
Ingredienti
  • 4 uova
  • 200 gr sale
  • 200 gr zucchero ( io ho usato quello di canna alla liquirizia)
  • pepe rosa q.b.
  • paprica dolce
Istruzioni
  1. Prendete una ciotola nella quale mischierete il sale , lo zucchero il pepe rosa e la paprica dolce. Prendere poi un piatto o una teglia e stendere tutto il composto creando delle piccole fosse nelle quali andremo a posizionare i tuorli delle uova. Tenere da parte ancora un po di sale e zucchero per andare a ricoprire per bene le uova.
  2. Prendete 4 uova, ripulite il bene il tuorlo dall'albume e posizionare ogni tuorlo nelle fossette che avevamo preparato col sale e lo zucchero. Ricoprire con la restante parte di zucchero e sale e coprire con un panno asciutto.
  3. Riporre in frigo per 3 ore.
  4. Passate le 3 ore controllare se i tuorli avranno iniziato ad indurirsi leggermente e toglierli dal sale e lo zucchero posizionandoli su un tagliere asciutto.
  5. Coprite con un panno e mettete ad asciugare fuori frigo in un ambiente non troppo umido per 48 ore.
  6. Passate le 48 ore noterete che le uova saranno molto più dure. Dovrete ottenere un risultato finale con la consistenza di un formaggio stagionato ( belle dure) . Se avete ancora bisogno, lasciatele asciugare ancora per 24 ore sempre coperte da uno strofinaccio asciutto.
  7. Quando saranno pronte potrete grattugiarle o mangiarle a scaglie!

 

 

 

 

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